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Caos liste d'attesa. Interviene Tonina

Venerdì 20 Febbraio - 18:23

L’Assessore alla salute difende il sistema sanitario trentino. Una presa di posizione forte di fronte alle critiche a pioggia degli ultimi giorni. Mario Tonina ridimensiona la questione rispetto alle percentuali estremamente elevate di rinuncia alle cure in Trentino a causa delle lunghe liste d’attesa. Il Trentino Alto Adige è la regione con l’indice di esclusione più basso. Solo il 7,4 % dell’utenza rinuncerebbe alle cure specialistiche, una percentuale che scende al 4,6% se riferita agli esami. Un ribaltamento completo rispetto al dato elevatissimo del 70% riportato nell’analisi “sussidiarietà e salute”. L’assessore Tonina fuga anche i dubbi sui dati sfalsati dei tempi di attesa dell’interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia, secondo il quale il conteggio partirebbe dal primo posto effettivo libero, non dalla richiesta di prestazione. L’Assessorato, invece, ammette delle criticità per quanto riguarda il cosiddetto “contenitore” delle prenotazioni in sospeso, praticamente raddoppiate a partire dallo scorso autunno raccoglie attualmente oltre 23.000 posizioni. “Datemi tre mesi, per sfoltire il numero degli utenti in attesa”. Questa la promessa dell’assessore Tonina. Un incremento notevole, quello del contenitore, che va di pari passo all’aumento della domanda: 10mila richieste di prestazioni in più. Tra le cause anche la gestione delle priorità delle ricette, che si è fatta più restrittiva. Inoltre delle 23mila richieste sono in 3mila i pazienti in attesa di una visita dermatologica, ambito dove scarseggiano i professionisti che preferiscono il ramo estetico: molto più redditizio.

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