Difficoltà nelle relazioni, paura del futuro e timore del giudizio: sono queste, oggi, alcune delle problematiche più diffuse tra i ragazzi e le ragazze trentine. A confermarlo è stato un incontro pubblico ospitato al Palazzo della Regione e organizzato dall’Associazione Auto Mutuo Aiuto Odv, dal titolo “Il diritto alla salute mentale non ha età”, condotto da Anna Berloffa, garante per i diritti dei minori, e da Fabrizio Pedron, educatore e formatore esperto di partecipazione, e che ha voluto porre l’attenzione sul diritto alla salute mentale, un tema che riguarda tutte le età, senza distinzioni. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per riflettere sul crescente bisogno di ascolto e supporto che arriva dal mondo giovanile, dove il disagio tende a manifestarsi con modalità sempre più evidenti. Secondo quanto emerso durante il confronto, sono in aumento i giovani e i giovanissimi che si rivolgono ai servizi specialistici per affrontare momenti di difficoltà personale o emotiva. Un trend che si accompagna alla crescita dell’isolamento sociale, spesso vissuto come una risposta a pressioni scolastiche, cambiamenti rapidi o insicurezze legate al proprio percorso di vita. Particolarmente delicati risultano i periodi di transizione, come quello che segna il passaggio dalle scuole medie alle superiori, fase in cui molti ragazzi sperimentano nuove sfide e responsabilità. L’iniziativa rientra nel progetto “Lunatici”, ideato dall’Associazione A.M.A. di Trento, e co-organizzato con il sostegno della Fondazione Caritro e del Rotary Valli Trentine. Un progetto che intende promuovere spazi di confronto, prevenzione e sensibilizzazione, favorendo un dialogo aperto sul benessere psicologico. Alla sua realizzazione contribuisce anche il Comune di Lavis. L’obiettivo rimane quello di dare voce ai bisogni dei giovani e creare reti di supporto capaci di accompagnarli nei momenti più complessi del loro percorso di crescita.