I carabinieri nel reparto di ginecologia

Domenica 01 Agosto - 12:09

I carabinieri nel reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Proseguono le indagini sul caso di Sara Pedri, la ginecologia dell’ospedale scomparsa da quasi 5 mesi ormai. Dopo l’invio degli ispettori da parte del Ministero della Salute e dopo le inchieste interne ordinate dell’Azienda Sanitaria trentina ora arrivano anche i militari del NAS inviati dalla Procura per cercare di fare luce su quali siano state le cause della scomparsa della giovane dottoressa. I suoi racconti, fatti a parenti ed amici, in merito a vessazioni e soprusi che avrebbe subito all’interno del reparto da parte dei suoi superiori stanno tenendo i riflettori accesi sull’organizzazione del reparto trentino di ginecologia. A queste dichiarazioni hanno fatto seguito diverse conferme rese da colleghi di lavoro di Sara Pedri nel corso di alcuni colloqui. La denuncia, allora, dei famigliari della dottoressa ha spinto gli inquirenti ad aprire un’inchiesta parallela. I carabinieri sono stati accompagnati dal direttore dell’ospedale, il dottor Mario Grattarola, in un sopralluogo in corsia ed all’interno delle sale operatorie. La Procura vuole sapere e capire come sia organizzato il lavoro in reparto e per questo sta raccogliendo informazioni anche sulla qualità del posto di lavoro. Sono stati sequestrati anche alcuni faldoni dall’amministrazione dell’ospedale.

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