Sanitari no-Vax, prima denuncia

Martedì 23 Novembre - 08:11

È arrivata la prima denuncia per sanitari non vaccinati e dunque sospesi che continuano a lavorare. Un odontoiatra delle Valli del Noce no-Vax è stato trovato dai Nas di Trento a lavorare nel suo studio. Deve ora affrontare una denuncia penale e un procedimento disciplinare. Si tratta del primo caso di un medico sospeso e sorpreso a esercitare la professione, emerso grazie ai controlli a tappeto in corso in tutto il Trentino, anche e soprattutto nelle RSA, dove data la fragilità degli ospiti l’obbligo di vaccino è esteso a tutto il personale, anche quello non sanitario come cuochi e addetti alle pulizie. Gli odontoiatri no-Vax in Trentino sono 19: la norma prevede per i professionisti che non si siano vaccinati contro il Covid-19 la sospensione dall’Albo e dal lavoro fino ad avvenuta vaccinazione o al 31 dicembre. In termini percentuali gli odontoiatri sospesi sono più degli altri medici: circa il 5% perché si tratta di 19 dentisti su 400, mentre sono 41 gli altri specialisti sospesi: meno dell’1,5% sul totale di 2.800 iscritti. Problemi anche per un altro dentista del circondario di Trento, stavolta vaccinato, ma che avrebbe omesso nella lista dei dipendenti un’assistente alla poltrona non vaccinata anche se dotata di Green Pass valido, e che rischia ora una denuncia per falso. Dall’ordine dei medici arrivano appelli al rispetto della legge e della deontologia professionale: il sanitario non vaccinato, entrando a contatto con persone potenzialmente più fragili perché malate, invece di proteggere la loro salute potrebbe finire per metterla a rischio.

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