La polenta ai Gobj

Lunedì 27 Giugno - 10:45

La polenta resta a Trento. Dopo la lunga battaglia i Gobj, i trentini vestiti di grigio, sono riusciti a resistere agli attacchi dei Ciusi, i feltrini giallorossi. Una vittoria che arriva dopo due anni di sconfitte, e che ha concluso, come da tradizione, le Feste Vigiliane. L’edizione 2022 è stata l’occasione del ritorno alla normalità. Gli spalti di piazza Fiera a Trento sono tornati a riempirsi, gremiti, e non più con la capienza al 50% per garantire il distanziamento come l’anno scorso. La serata è iniziata con la spettacolare esibizione del Corteo della Repubblica fiorentina con la partecipazione dei Bandierai degli Uffizi di Firenze, che dopo aver sfilato per le vie della città hanno dimostrato la loro abilità lanciando i vessilli in cielo. L’attenzione del pubblico, dotato delle bandierine d’ordinanza per inneggiare alle due fazioni, era però per la Mascherada dei Ciusi e dei Gobj, che si è svolta come antica tradizione: l’accensione del fuoco per la polenta, preparata dalle strozzere, l’arrivo in piazza delle due squadre avversarie, maschere sul viso, e poi le prove di forza che hanno determinato la durata dell’assalto finale. 50 intensi secondi durante i quali le catene dei feltrini Ciusi hanno tentato in ogni modo di distruggere il cerchio dei trentini Gobj, senza riuscirci. La mascherada è una rievocazione storica di un episodio risalente al 6 secolo, quando gli abitanti di Feltre cercarono di saccheggiare le riserve di grano della città di Trento, qui rappresentate dalla polenta fumante. Menzione d’onore ai trentini in costume grigio, dunque, e al re che si è presentato a guidare la sua compagine pur in stampelle, con il tendine d’Achille lesionato. Per Trento si tratta della ventesima vittoria, mentre Feltre è ferma a quota 17. Per il sindaco Ianeselli queste Vigiliane rappresentano la festa di un’intera città, come testimoniato dalla presenza alla serata dei rappresentanti dei comuni gemellati: la sindaca di Berlino Charlottenburg e il vicesindaco di Praga. L’anno prossimo le Vigiliane compiranno 40 anni, e la macchina organizzativa già pensa a una grande festa. Ma ieri sera è stato il momento di fermarsi un attimo, volgere gli occhi al cielo e ammirare i fuochi che dopo due anni di assenza sono tornati a illuminare il cielo sopra alla città.

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