Cibo sintetico, sì o no?

Mercoledì 23 Novembre - 12:11

Cibo sintetico, sì o no? È difficile dirlo. A sentire le due campane, entrambe hanno la ragione dalla loro parte. La carne sintetica viene creata in laboratorio a partire da cellule staminali prelevate da animali vivi, non prevede l'allevamento di un intero animale e nemmeno la macellazione. Viene detta “carne pulita” perché permetterebbe di far crollare l’uso di suolo e l’emissione di gas non prevedendo se non in parte millesimale, in pratica, allevamento di bestiame. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e Giulia Zanotelli, assessora all’agricoltura, hanno firmato la petizione di Coldiretti contro la liberalizzazione della carne in vitro. Le motivazioni sono presto dette: la carne sintetica viene addizionata artificialmente con i nutrienti presenti nella carne tradizionale inoltre si tratta di alimenti non naturali, contenenti moltissimi additivi e conservanti. Inoltre l’allevamento in genere ne risentirebbe moltissimo, così come le stalle di montagna, qualora la carne sintetica diventasse a buon mercato – cosa che al momento non è. Nel frattempo la Fondazione Hit - Hub innovazione trentino, finanziata dalla Provincia, ha insediato al Cibio la start-up Bruno Cell che studia in pratica proprio la carne artificiale, al fine di trovare la migliore soluzione per una produzione “pulita” e a prezzo competitivo del cibo sintetico. I vantaggi sarebbero, secondo i ricercatori, globali: significherebbero lo stop agli allevamenti intensivi, l’eliminazione di uso antibiotici e farmaci e di crudeltà nei confronti degli animali, un consumo di acqua ridotto del 99%, del suolo del 96%, oltre alla riduzione del gas serra.

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