Più di 1.500 interventi e oltre 1.600 persone soccorse: il 2025 del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato un anno intenso, segnato da missioni complesse su tutto il territorio. Con 852 persone soccorse, l’escursionismo si conferma l’ambito più rilevante, seguito dal ciclismo con il 15,7% e dall’alpinismo con il 7,4%. Le unità cinofile hanno partecipato a 29 interventi di ricerca, la stazione speleologica è stata impegnata in 3 operazioni, di cui una a supporto delle squadre alpine, mentre Il Gruppo tecnico forre ha portato soccorso a 12 persone in 10 diversi interventi, di cui 3 in operazioni di ricerca persona dispersa. A sostenere queste attività sono stati 766 soccorritori, operativi 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. “Accanto all’attività di soccorso, resta centrale la promozione di una cultura della prudenza e della responsabilità in montagna”, dichiara il presidente Walter Cainelli. In questa direzione sono stati organizzati momenti formativi e dotati i rifugi di strumenti utili alla gestione delle emergenze. Importante potenziamento delle risorse con 31 nuovi defibrillatori e strumenti salvavita, insieme a nuovi furgoni e fuoristrada che hanno rafforzato le 33 stazioni territoriali. Il bilancio del 2025 restituisce così l’immagine di un’organizzazione solida e radicata sul territorio, sempre pronta a garantire aiuto e sicurezza a chi si trova in difficoltà