Sarà piazza della Mostra, a Trento, ad ospitare quest’anno il 25 Aprile, un denso programma di appuntamenti, con dibattiti, musica e intrattenimento. Filo conduttore della manifestazione, organizzata dall’Arci per il diciassettesimo anno consecutivo, saranno sicuramente gli ottant’anni della Repubblica, il primo voto alle donne, ma anche i temi di più stretta attualità a cominciare dalla pace come ha sottolineato il presidente Andrea la Malfa presentando oggi in conferenza stampa l’edizione 2026. “La caratterizzazione di questa edizione della Festa della Liberazione è legata a filo doppio agli ottant’anni della nostra Repubblica, cosa ha comportato quella scelta nel 1946 e cosa è ancora oggi, ma sono anche 81anni dalla fine della seconda Guerra Mondiale, anni di sostanziale pace che il nostro presente, invece, mette in discussione. In questo momento sembra volersi affermare l’idea che le controversie internazionali si risolvono con gli eserciti. Al contrario ribadiamo che le controversie tra gli stati devono trovare soluzione nel diritto internazionale e nella diplomazia. Il valore della Festa della Liberazione è anche nel ricordarci che la pace è stata ed è una conquista da difendere”. Sull’attualità del valore del 25 Aprile si è soffermata la vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli. “Il 25 Aprile è una festa viva che si pone in dialogo con l’oggi, è invito a vivere la libertà dentro i nostri sistemi democratici. E’ una festa in cui cittadine e cittadini possono riscoprire il senso di cosa vuol dire esprimere resistenza oggi, di fronte a chi soffoca il dissenso con la forza, a chi comprime la libertà di parola, a chi vorrebbe soffocare i diritti delle donne, a chi non sente più il dovere della partecipazione e della rappresentanza”. Anche il presidente dell’Anpi trentina, Mario Cossali, ha posto l’accento sulla pace. “Non possiamo non prendere atto dei momenti difficilissimi che stiamo vivendo – ha detto -. Non possiamo accettare un mondo in cui conta solo la potenza militare. Dobbiamo tenere l’attenzione su questi temi, non voltarci dall’altra parte come non si voltarono dall’altra parte i partigiani che lottarono per la libertà”. Cinzia Mazzacca, della segreteria Cgil del Trentino, ha ricordato l’appoggio del sindacato alla manifestazione. “Libertà è anche mettersi in gioco per un lavoro dignitoso, in sicurezza, di qualità, sfide che abbiamo di fronte quotidianamente e che questo anniversario ci mette di fronte anche in una giornata che è di festa e riflessione”. E’ toccato ad Alberto Baggio, coordinatore della manifestazione per Arci, soffermarsi sul programma e sottolineare il ruolo importantissimo svolto dai giovani volontari, in crescita anno dopo anno.