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Castel Ivano, 68enne trovato morto in casa: si indaga per omicidio

Mercoledì 14 Gennaio - 18:34

Lo hanno trovato riverso sul pavimento, nel salotto di casa sua, in una pozza di sangue e con una profonda ferita alla nuca. Così, verso le tre del mattino, appariva il corpo senza vita di Mauro Sbetta, 68 anni, pensionato residente a Strigno, frazione di Castel Ivano. Esclusa l’ipotesi di un incidente domestico, la Procura di Trento indaga per omicidio, forse legato a un tentativo di furto all’interno del civico 30 di via Marconi, dove la vittima viveva da sola. A fare la macabra scoperta un amico del pensionato, che aveva le chiavi della sua abitazione. L’uomo si era recato in casa di Sbetta su richiesta dei familiari, che da giorni non avevano sue notizie. Dopo aver trovato il cadavere, l’uomo ha avvisato i soccorsi, che non hanno potuto fare altro che confermare il decesso al loro arrivo. Sul posto anche il pm di turno, Davide Ognibene, la scientifica dei carabinieri e il medico legale, giunti per i rilievi del caso. All’interno della casa rinvenuti i frammenti di una portafinestra andata in frantumi e l’impronta di una mano insanguinata su una parete vicina alla porta d'ingresso. Gli inquirenti attendono ulteriori indizi dall’autopsia, fissata per il prossimo 16 gennaio. Originario di Borgo Valsugana, Sbetta era un ex dipendente della Set, società che gestisce gli impianti e la fornitura di energia elettrica in provincia di Trento. Per alcuni vicini, una persona dal carattere schivo e riservato. Per il sindaco, Alberto Vesco, una persona mite e ben voluta da tutti.

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