La musica, il buon cibo sui tavoli e una folla che rende omaggio alla Resistenza. Nell’anno in cui la Repubblica Italiana festeggia il suo 80esimo anniversario, a Trento non poteva mancare la tradizionale “pastasciutta antifascista” del 25 aprile. L’evento che a partire dalle 12 ha dato seguito alle celebrazioni della mattinata. Un rito cittadino che tiene alto il ricordo del gesto compiuto dalla famiglia Cervi il 25 luglio del 1943. Quel giorno, appresa la notizia dell’arresto di Benito Mussolini, i Cervi offrirono chili di pastasciutta a tutti gli abitanti di Campegine, piccolo comune in provincia di Reggio Emilia, per festeggiare la caduta del regime fascista. Otto decenni dopo, quel gesto rivive nella memoria collettiva. A organizzare la festa, per il 17esimo anno consecutivo, l’Arci del Trentino. Con circa 200 chili di pasta e 150 volontari dispiegati in Piazza della Mostra. Ad accompagnare il banchetto, anche i balli della Murga. Dalle 14 in avanti, spazio sul palco alla rassegna “incontri resistenti” e poi concerti fino alle 22.30 di sera.