Quattro generazioni di donne, un trauma tramandato nel tempo e il coraggio di raccontarlo. È il cuore di “Buried Love. Quando il trauma diventa eredità”, il progetto fotografico di Sabrina Shannon Santorum presentato a Palazzo Trentini, a Trento. Un lavoro che nasce da una storia familiare reale: quella della nonna dell’artista, che ha deciso di condividere anni di violenze subite, trasformando il dolore in testimonianza pubblica. La mostra intreccia fotografia, installazioni e performance per indagare la violenza di genere dentro le relazioni affettive, spesso nascosta e protetta dal silenzio. Inserita nel programma del Trento Film Festival, in partenza il 24 aprile, l’esposizione accende una luce anche sulle piccole comunità, dove il fenomeno è meno visibile ma non meno presente. Durante la presentazione, è stato ribadito il ruolo dell’arte come strumento di consapevolezza: raccontare significa riconoscere il problema e rompere l’omertà. Un messaggio chiaro: la violenza non è un fatto lontano, ma nasce spesso proprio in casa. E solo portandola alla luce può essere davvero affrontata. La mostra è aperta fino all’8 maggio tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso libero.