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A22, bando di assegnazione in bilico

Venerdì 06 Febbraio - 11:32

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea boccia il diritto di prelazione nelle concessioni pubbliche, affermando che altera la concorrenza e viola i principi di parità di trattamento e non discriminazione. Una sentenza quella del 5 febbraio 2026, inerente a un altro progetto l’ “Urban Vision” del Comune di Milano, ma che fa tremare tutti coloro che finora garantivano il diritto di prelazione dell’A22. In sintesi il “no” dell’Ue dato all'amministrazione meneghina rischia di avere un eco significativo nel bando dell’Autostrada del Brennero. Lo schema è molto simile a quello esaminato a Lussemburgo. La clausola che garantisce al promotore, in questo caso Autostrada del Brennero SpA, potrebbe essere definita, come per il caso dei bagni pubblici di Milano un vantaggio competitivo rispetto agli altri partecipanti e risultare pertanto incompatibile con il diritto dell'Unione. Si attende ora di capire quale sarà la posizione del Ministero delle Infrastrutture che aveva previsto all’interno del bando il diritto di prelazione. La gara per l'affidamento della nuova concessione che dovrebbe valere per 50 anni dal 2026, è in bilico. Il rischio è che si riparta da zero, rivedendo il bando per prevenire un’ondata di nuovi ricorsi. Se il diritto di prelazione verrà definitivamente annullato, la società in house (partecipata dagli enti pubblici locali) potrebbe perdere il controllo diretto sulla concessione, mettendo in discussione gli investimenti pianificati sul territorio. I governatori di Trentino e Alto Adige, Fugatti e Kompatscher, che avevano puntato sulla prelazione per mantenere la gestione in mani pubbliche locali, si trovano ora a dover valutare scenari alternativi, come il ritorno a una società totalmente in house.

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