In Trentino-Alto Adige più del 30% del patrimonio residenziale non è utilizzato: solo il 67,8% delle abitazioni sono dunque occupate. Un dato in controtendenza in particolare rispetto a quello del Nord Est, in cui il 77,1% degli alloggi risulta abitato, a fronte di una media nazionale del 73,2%. Nell’area si contano oltre 5,1 milioni di case occupate su circa 6,7 milioni complessive. I dati sono dello studio dell’Istat sulle abitazioni occupate da residenti. Tra il 2021 e il 2023 il numero complessivo di abitazioni in Italia è aumentato dell’1%, con una crescita più sostenuta delle case occupate da residenti (+1,4%) e una sostanziale stabilità di quelle vuote (-0,2%). La macroarea nord-orientale si distingue per una metratura media elevata: 108,8 metri quadrati per abitazione occupata. Le situazioni di disagio abitativo per famiglie numerose interessano lo 0,7% delle case nel Nord-est, meno dell’1% rilevato a livello italiano. In ambito regionale, il Trentino-Alto Adige/Südtirol presenta un indice di superficie abitativa critica, ossia la percentuale di abitazioni occupate in condizione di particolare disagio, attorno all’1,1 %. La percentuale di abitazioni condivise da più nuclei è pari invece allo 0,7%, tra le più basse nel Paese.