Fin dalla prima diagnosi della malattia i pazienti onco-ematologici e i loro caregiver intraprendono un difficile percorso durante il quale il benessere e la qualità della loro vita sono messi a dura prova. "Grazie a AIL Trento lo scorso ottobre è partito il novo progetto di supporto infermieristico domiciliare che copre anche le valli più decentrate” - spiega il presidente Ail Trento Roberto Valcanover - “ 32 i pazienti in carica sul territorio provinciale". Ad assisterli è Roberta Piffer, già capo infermiera del reparto di onco-ematologia dell’ospedale S. Chiara di Trento che ritorna a lavorare per un’ottima causa: supportare con competenza ed esperienza la persona colpita che vive un momento di estrema fragilità post trattamento. Quando arriva il momento del rientro a casa, soprattutto dopo i primi trattamenti, si teme di non stare bene e insorgono dei dubbi su possibili effetti collaterali. "Aiuto ad adattare la propria vita alle condizioni legate alla fragilità immunologica e a prevenire/ridurre alcuni effetti collaterali della chemioterapia anche con semplici interventi", così l'infermiera Ail a domicilio.