È simile a un etilometro, e richiede al conducente di effettuare un test prima di accendere il motore. Stiamo parlando dell’alcolock, il dispositivo elettronico collegato alla centralina dell’auto che impedisce l’avviamento del motore se il tasso alcolemico supera i limiti consentiti, spesso fissati a zero. Il dispositivo è obbligatorio in Italia per i recidivi condannati per guida in stato di ebbrezza con tassi elevati dal 2025 in poi. Il ministero dei Trasporti ha pubblicato l’elenco dei dispositivi omologati, degli installatori autorizzati e dei modelli compatibili. La misura riguarda chi è stato sanzionato con un tasso superiore a 0,8 g/l o oltre 1,5 g/l. Dopo la sospensione della patente, questi conducenti potranno guidare solo veicoli dotati del dispositivo: se sorpresi con un tasso da 0,8 a 1,5 g/l l’obbligo è per due anni, tre se si supera la soglia di 1,5 g/l. Non mancano però le criticità legate ai costi, stimati intorno ai 2.000 euro. Inoltre, solo le officine indicate dai produttori e inserite nell’elenco ministeriale potranno montare l’alcolock, con possibili effetti sulla concorrenza e sui prezzi.