L’Università di Trento ha approvato il nuovo Gender Equality Plan (Gep), il piano per la parità di genere che punta a ridurre le asimmetrie attraverso cambiamenti istituzionali e culturali e a creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo, capace di valorizzare ogni persona per il contributo che offre. Il Gep, introdotto dalla Commissione europea e requisito necessario per accedere ai fondi Horizon Europe e Pnrr, è alla sua seconda edizione. Si inserisce in un quadro più ampio di strumenti già adottati dall’Ateneo, come il Piano triennale di azioni positive e il Bilancio di genere, e si allinea agli obiettivi dell’Agenda 2030. Il documento prevede 19 obiettivi e 52 azioni articolate in cinque aree: conciliazione vita-lavoro e benessere organizzativo; equilibrio di genere nelle posizioni di vertice; equità nel reclutamento e nelle progressioni di carriera; integrazione della dimensione di genere nella ricerca e nella didattica; contrasto a violenza, molestie e discriminazioni. Il piano guarda al 2027 e introduce un monitoraggio strutturale con un modulo di autovalutazione permanente. L’approvazione del Consiglio di amministrazione conclude un percorso partecipato che ha coinvolto tutte le componenti dell’Ateneo, con l’obiettivo di mettere al centro le persone, le loro competenze e le loro differenze.