127 lavoratori impiegati irregolarmente e oltre tre milioni di euro tra evasione fiscale e contributiva. È il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Trento che ha coinvolto una società dell’Alto Garda attiva nella ristrutturazione e manutenzione di macchinari. L’indagine, avviata dalla Tenenza di Riva del Garda con il supporto dell’INPS, ha fatto emergere un sistema che avrebbe consentito di mascherare parte delle retribuzioni come rimborsi spese esenti, evitando così il pagamento di contributi e ritenute fiscali. Secondo gli accertamenti, tra il 2021 e il 2025 sarebbero stati omessi versamenti per oltre un milione di euro. Contestate inoltre violazioni sulle imposte dirette per circa 1milione e 800mila euro e sull’IVA per oltre 600mila euro. Le Fiamme Gialle hanno inoltre ricostruito ricavi non dichiarati e individuato una gestione societaria di fatto diversa da quella formalmente risultante. L’operazione rientra nell’attività di contrasto all’economia sommersa e al lavoro irregolare.