Ambientalisti contro l'Egato: "Un'imposizione"

Mercoledì 29 Aprile - 11:39

Serve una svolta e serve in fretta. È il messaggio delle diciotto associazioni ambientaliste e animaliste trentine che chiedono alla Provincia un ripensamento sull’Egato. Cosa non sta funzionando? Per gli ambientalisti, il problema nasce da lontano e si fonda soprattutto su un atteggiamento autoritario della giunta provinciale. L’Egato infatti, hanno aggiunto, dovrebbe lavorare in forma associata tra Provincia stessa, Comuni e comunità rispetto al tema dei rifiuti, ma così ad oggi non può essere considerato che, nel dicembre 2024, la convenzione Egato è stata imposta “priva di statuto e con forti opposizioni dalle amministrazioni comunali”, hanno sottolineato. Infine, hanno aggiunto le associazioni, l’idea maniacale di chiudere il ciclo di rifiuti con l’inceneritore sta facendo perdere altre azioni importanti: da quando si è costituito l’Egato, dicono i dati Ispra, la produzione di rifiuti è aumentata di 9 mila tonnellate nel solo 2025.

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