In calo l’uso di antibiotici in Trentino: nel 2025 è sceso a 13,6 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, facendo registrare una diminuzione del 15,4% rispetto al 2024 e riportando i dati al di sotto dei livelli pre-pandemici. Il valore è inferiore alla media italiana: il Trentino si conferma tra le Regioni più virtuose, con valori inferiori del 16% rispetto alla media italiana. I dettagli sono sul rapporto sul consumo territoriale di antibiotici in Trentino relativo all'anno 2025, curato dal Centro provinciale di farmacovigilanza del Servizio politiche del farmaco e assistenza farmaceutica di Asuit. I particolare sono ottimi i dati che riguardano la popolazione pediatrica (ossia i bambini tra 0 e 13 anni): in questa fascia d’età la quantità di antibatterici sistemici si è dimezzata rispetto all’anno precedente e la prevalenza d'uso è passata dal 37,6% al 24,9%. Anche per quanto riguarda la popolazione generale, il documento segnala un significativo miglioramento della qualità delle terapie: il rapporto tra il consumo di molecole ad ampio spettro e quelle a spettro ristretto è in costante diminuzione. Un dato di particolare interesse epidemiologico riguarda la crescita del 18% nell'utilizzo della doxiciclina; tale incremento può essere riconducibile a una maggiore diffusione delle zecche dei boschi sul territorio e alla conseguente necessità di trattare o prevenire la malattia di Lyme.