Avevano ideato un’applicazione, in realtà mai entrata in commercio, e convinto un’ottantenne invalida a finanziarla. Ennesima truffa ai danni degli anziani al centro di un’indagine della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Trento. Le Fiamme Gialle hanno eseguito infatti un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di 200mila euro nei confronti di due persone indagate per truffa aggravata e autoriciclaggio. La start up, Made in Trentino, è ancora visualizzabile su Facebook e Instagram, ma non si può scaricare. Si chiama Lino, il maialino che salva il soldino, un programma che avrebbe dovuto far risparmiare sulla spesa. La vittima, soggetto fragile senza figli o parenti prossimi, è stata raggirata e convinta a sottoscrivere un contratto di acquisto di quote societarie con la promessa di rendimenti ben superiori all’investimento iniziale. Prospettive di guadagno irrealistiche nell’ambito della produzione di software ed applicazioni per pc e smartphone. L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, evidenzia ancora una volta l’attenzione verso la tutela delle persone più fragili e la salvaguardia dell’economia legale.