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Arresto Maduro, prof. Schiavo: "Venezuela rischia il caos come l'Iraq"

Domenica 04 Gennaio - 11:39

Prima i bombardamenti su Caracas, poi l’arresto del capo di governo. Il riassunto delle operazioni statunitensi in Venezuela nelle ultime 24 ore. Così, all’alba del 3 gennaio, il presidente venezuelano Nicolas Maduro è stato arrestato insieme alla moglie Cilia Flores, a seguito di un blitz delle forze speciali statunitensi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’arresto in conferenza stampa, precisando che “nessuno può rubare ciò che appartiene al popolo statunitense”, con riferimento alle infrastrutture delle multinazionali americane nazionalizzate dall’ex presidente venezuelano Hugo Chavez. Maduro, erede del chavismo, ora è in carcere a New York, accusato di terrorismo, traffico di droga e armi. Per Stefano Schiavo, direttore della Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, lo stato sudamericano rischia di precipitare in un "vuoto istituzionale", sulla falsariga di quanto accaduto in Libia e Iraq. Trump ha confermato alla stampa l’interesse nel gestire i giacimenti di petrolio venezuelani: un tesoro da 303 miliardi di barili, pari al 18% delle riserve mondiali. Sotto la regia statunitense avverrà anche la delicata transizione di governo a Caracas. Già esclusa la leader dell’opposizione María Corina Machado: secondo la Casa Bianca non gode di sufficiente sostegno popolare.

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