È polemica dopo che il Consorzio Blu di Faenza, la grande cooperativa dell'Emilia Romagna, ha vinto l'appalto di ASUIT da 24 milioni di euro per supportare soggetti fragili e la cura di chi ha problemi di demenza o sta affrontando cure palliative. La data di subentro ancora non c’è, ma il passaggio è già in atto: tra i problemi gli operatori che con un unico contratto assolvevano a diverse mansioni, socio assistenziali e socio sanitari, ed è quindi da capire come interpretare la clausola sociale, che obbliga l'azienda subentrante nell'appalto ad assumere, in via prioritaria, il personale già impiegato dal gestore precedente. Stiamo parlando di circa 120 persone. Le risorse umane scarseggiano, e invece per la CGIL il Consorzio Blu potrebbe aggirare la clausola sociale parlando di propri esuberi, riassumendo in un secondo momento parte del personale senza garantire contratti, anzianità e ore di lavoro precedenti. Il sindacato teme disagi per utenti e lavoratori, e accusa Azienda sanitaria e Assessorato di non aver considerato le conseguenze. Gli fanno eco Paolo Zanella e Francesca Parolari, i consiglieri provinciali PD che sottolineano come l’aggiudicazione al Consorzio Blu di Faenza non sia solo una sconfitta per il sistema cooperativo locale, ma un salto nel buio per la stabilità del personale e l'integrazione dei servizi