Confermata in appello la condanna a 6 anni e 2 mesi per un assistente domiciliare accusato di violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di due anziane. La Procura generale aveva chiesto l’assoluzione, ma la Corte d’Appello di Trento ha respinto il ricorso confermando la sentenza di primo grado. L’imputato si è sempre dichiarato innocente. Dopo la condanna in primo grado a 6 anni e due mesi, sempre sostenuto dalla famiglia, aveva presentato ricorso convinto di veder riconosciuta la propria innocenza.