Autotrasporto, 17500 euro di rincaro diesel per ogni Tir

Sabato 18 Aprile - 12:30

In un contesto nazionale segnato da una crisi profonda dell’autotrasporto, il Trentino-Alto Adige rappresenta un’eccezione significativa, essendo l’unica regione italiana a registrare una crescita del settore: +12,1% tra il 2015 e il 2025, pari a +165 imprese. Questo dato si contrappone a un calo medio nazionale del –22,2%, con oltre 19.000 aziende scomparse nell’ultimo decennio. All’interno della regione emergono però dinamiche differenziate tra le due province. Il Trentino registra una lieve flessione: le imprese passano da 772 nel 2015 a 724 nel 2025, con un calo del –6,2% (–48 unità). Al contrario, l’Alto Adige mostra una crescita molto marcata: da 597 imprese nel 2015 a 810 nel 2025, con un aumento del +35,7% (+213), uno dei migliori risultati a livello nazionale. Il confronto con le aree più in difficoltà rafforza ulteriormente il quadro: la Valle d’Aosta registra il peggior calo regionale con –34,1%, seguita da Marche (–33,4%) e Lazio (–32,5%). A pesare su tutto il comparto, però, la crisi di liquidità: gli autotrasportatori devono sostenere subito i costi del carburante, mentre incassano i pagamenti anche dopo 60-120 giorni. In parallelo, il forte aumento del diesel - salito del 30,6% rispetto a fine 2025 - sta facendo lievitare i costi annuali fino a circa 17.500 euro in più per ogni Tir. In questo scenario, anche il Trentino-Alto Adige resta esposto alle stesse criticità nazionali: aumento dei costi, margini ridotti e forte pressione finanziaria.

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