Avvocati, boom dell’IA, ma iscrizioni in calo

Sabato 06 Giugno - 17:58

L’intelligenza artificiale entra sempre più negli studi legali e impone una riflessione sul futuro della professione. È uno dei temi affrontati sabato 6 giugno all’Università di Trento durante la riunione degli avvocati del Nordest, che ha visto confrontarsi i rappresentanti dell’avvocatura di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Secondo i dati del rapporto Censis sull’avvocatura 2026, in un solo anno è raddoppiata la quota di professionisti che utilizza strumenti di IA, passata dal 27 al 55 per cento, con percentuali che superano il 70 per cento tra gli under 40. Un cambiamento che richiede attenzione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche della perdita di attrattività della professione forense. In Trentino-Alto Adige si registrano appena 1,7 avvocati ogni mille abitanti, il dato più basso a livello nazionale. Sul fronte della giustizia, la situazione degli organici nei tribunali trentini è stata definita nel complesso positiva, anche se restano alcune criticità alla Corte d’Appello e al Tar, per le quali l’avvocatura chiede interventi normativi per garantire continuità ed efficienza del servizio.

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