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'Benvenuti in Tirolo', campagna di Schützen e Heimatbund per le Olimpiadi

Giovedì 29 Gennaio - 06:13

Da qualche giorno, in numerose fermate degli autobus di tutto l'Alto Adige, sono affissi manifesti con la scritta "Grüß Gott in Tirol" (Benvenuti in Tirolo). L'iniziativa è stata promossa dallo Schützenbund (la federazione dei tiratori sudtirolesi) insieme con il Südtiroler Heimatbund, la lega patriottica sudtirolese e si rivolge ai turisti provenienti da tutto il mondo per le gare di biathlon durante le olimpiadi ad Anterselva. I manifesti riportano anche un codice qr attraverso il quale è possibile accedere ad una pagina sul sito degli Schuetzen che illustra, spiega una nota, "la collocazione storica, culturale e politica del Tirolo, in particolare alla luce delle imminenti Olimpiadi invernali di Anterselva". "L'obiettivo è richiamare l'attenzione su una realtà storica che molti non conoscono - spiega Christoph Schmid, comandante provinciale degli Schützen - dopo la prima guerra mondiale, la parte meridionale del Tirolo è stata annessa allo Stato italiano senza consultare la popolazione. Di conseguenza, la popolazione di lingua tedesca e ladina è stata sottoposta per decenni a oppressione, privazione dei diritti e una politica di assimilazione aggressiva. Solo nella seconda metà del XX secolo è stato possibile conquistare un'autonomia che ancora oggi costituisce la base della convivenza".

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