Da qualche giorno è comparso un grande murale lungo 24 metri per 8 di altezza sulla parete della palestra Bocchi che si affaccia sul Giardino Solženicyn. Rappresenta un anziano e un bambino, tra di loro c’è una scacchiera da cui spunta un grande fiore rosso stilizzato. A realizzare quest’opera di grande impatto, dal titolo “Bloom” (fiore), è stato l’artista Mattia Schmidt, in arte Deficit Dell’Ättenzione, vincitore di un contest promosso dal Tavolo Street Art Trento, coordinato dal Comune di Trento – ufficio Politiche giovanili, con capofila la cooperativa Arianna. “Questa è un’opera che unisce pensiero ed emozione – ha dichiarato il sindaco Franco Ianeselli durante la presentazione – Trento attualmente ospita opere apprezzate di artisti conosciuti come Allegoria della felicità pubblica di Osmo e come il sottopasso di Ester Stocker. Ma c’è anche il Cesare Maestri raffigurato grazie al Trento Film Festival in fondo a via Perini all’angolo di via Giusti, l'opera sulle malattie rare vicino ai Tre portoni. E poi c’è quest’opera di un’artista forse meno conosciuto che oggi ha preferito non essere qui ma ci ha regalato davvero una immagine emozionante”. “Il tavolo Street Art, attivo da anni all’interno del Servizio Politiche Giovanili del Comune di Trento, promuove la partecipazione dei giovani nella costruzione dell’identità artistica urbana – ha dichiarato l’assessora alle Politiche giovanili Elisabetta Bozzarelli – Dopo interventi significativi oggi valorizziamo un artista locale, vincitore di un contest. La sua opera celebra il dialogo tra generazioni e la solidarietà che vogliamo coltivare nella nostra comunità. Il muro scelto è quello della palestra utilizzata da tante società sportive e da moltissimi ragazzi e ragazze; si affaccia su un parco che stiamo riqualificando passo dopo passo, con il centro anziani da un lato, il futuro centro giovani dall’altro e l’intervento in corso sull’area ex Lettere. È un quadrante urbano che esprime un valore condiviso: il dialogo tra generazioni diverse, un segnale di vicinanza tra tutte le cittadine e i cittadini, indipendentemente dall’età.” Il tema del contest era “Nuovo movimento” inteso sia come sport, sia come cambiamento legato all’arrivo a breve del nuovo Spazio giovani e alla sua interazione con le funzioni dell’area in cui è stato realizzato, con la palestra, il parco, il verde, il centro anziani, la scuola. L’opera dunque interpreta al meglio il carattere intergenerazionale del luogo e insieme il tema della relazione, del gioco, dello stare insieme. Tutte qualità messe in evidenza dal giudizio della commissione che ha scelto “Bloom” tra undici opere concorrenti per “la rilevante qualità, sia da punto di vista grafico della composizione che dell’impianto cromatico”. Si legge ancora nella motivazione: “Evidente è l’insistenza positiva sul tema della transgenerazionalità, nel senso di confronto e crescita reciproca: tale funzione è assegnata alla scacchiera, simbolo di un gioco che unisce in una condizione di dialogo diverse capacità, diversi modi di approcciare la vita, diversi vissuti, diverse esperienze, in un’interazione tra due mondi, terreno comune dove confrontarsi e confrontarsi alla pari”. Molto efficace “la contrapposizione estetico/formale fra le figure, descritte in maniera profondamente realistica, e il fiore, abbozzato in maniera semplificata, quasi a imitazione di un disegno infantile”.