Autonomia, Calderoli: "A Roma hanno dovuto chinare la testa"

Venerdì 22 Maggio - 16:29

La riforma dello Statuto di Autonomia del Trentino Alto Adige segna un ripristino delle competenze e un aumento delle responsabilità per le Province Autonome. "A Roma - ha detto il ministro Calderoli - questa volta hanno dovuto chinare la testa". A parlarne al Festival dell’Economia i due Presidenti delle Province di Trento e Bolzano, assieme al ministro Calderoli, celebrando il definitivo via libera del Senato arrivato il 13 maggio. Il testo costituzionale approvato ripristina gli standard autonomistici erosi nel tempo dalla giurisprudenza centralistica, riclassificando come "esclusive" le materie di competenza primaria e rimuovendo i vecchi limiti legati alle riforme economico-sociali dello Stato. Tra le novità più rilevanti spiccano il rafforzamento delle tutele per le minoranze linguistiche, con specifiche disposizioni sulla composizione delle giunte e sul diritto di voto legato alla residenza nei territori. Inoltre, è stato introdotto un inedito titolo di competenza sulla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema di interesse provinciale che include la gestione diretta della fauna selvatica (grandi carnivori compresi), conferendo ai Presidenti provinciali mirati poteri di pubblica sicurezza. La riforma sblocca e valorizza anche il ruolo delle norme di attuazione per favorire la semplificazione negli appalti pubblici, l'organizzazione del personale e gli orari del commercio. In generale ci sarà un gran lavoro da fare per tradurre i nuovi margini di manovra in leggi e misure concrete.

La nostra Piattaforma multimediale