L’impennata dei prezzi di benzina, gasolio, luce e gas costerà nel 2026 quasi **29 miliardi di euro** a famiglie e imprese italiane, secondo le stime dell’Ufficio studi CGIA. Rispetto al 2025 l’aumento complessivo sarà del **16%**. Il peso maggiore arriverà dai carburanti, che comporteranno una spesa aggiuntiva di **13,6 miliardi di euro**, con rincari superiori al **20,4%**. Seguono l’energia elettrica, con oltre **10 miliardi di costi in più** e un aumento del **12,9%**, e il gas, che pesa per altri **5 miliardi** con rincari del **14,6%**. In Trentino-Alto Adige il rincaro energetico complessivo raggiungerà **687 milioni di euro**. La spesa totale per energia e carburanti salirà così da **4,17 miliardi** a quasi **4,86 miliardi di euro**, con una crescita del **16,5%**, superiore sia alla media nazionale sia a quella del Nord Est. La regione si colloca al tredicesimo posto in Italia per aumento assoluto dei costi energetici, ma tra quelle più penalizzate del Nord per l’effetto dei rincari sui carburanti. Benzina e gasolio registreranno infatti un aumento di **348 milioni di euro**, pari al **21,1%**, uno dei dati più alti a livello nazionale. La spesa per i carburanti passerà da **1,65 miliardi** a quasi **2 miliardi di euro**. Per l’energia elettrica l’extra costo stimato è di **235 milioni di euro**, con una crescita del **12,8%** e una spesa totale che raggiungerà i **2,07 miliardi**. Anche il gas continuerà a pesare sui bilanci di famiglie e imprese trentine, con un aumento di **104 milioni di euro** rispetto al 2025 e una crescita del **15,1%**. Secondo la CGIA, le misure adottate dal Governo, tra Decreto Bollette e taglio delle accise, non bastano a compensare l’impatto dello shock energetico. Le categorie più esposte restano le imprese energivore e le famiglie con redditi medio-bassi. L’associazione chiede quindi un intervento coordinato dell’Unione Europea, con riduzione dell’IVA sulle bollette, tetto al prezzo del gas e misure strutturali per accelerare la transizione energetica.