63 persone ascoltate da tutta la Provincia, con una media di due accessi a settimana. È il bilancio dei primi otto mesi di attività del Centro Antidiscriminazioni LGBTQIA+ di Trento inaugurato a settembre da Arcigay del Trentino e finanziato dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Delle 63 persone ascoltate 33 hanno iniziato percorsi di affermazione di genere. Almeno 13 quelle che hanno usufruito dello sportello di supporto psicologico per gestire difficoltà legate a episodi discriminatori, isolamento sociale e fragilità emotive. Altre 10 hanno richiesto assistenza legale e sette hanno beneficiato di attività di orientamento lavorativo. Bilancio presentato da Arcigay del Trentino a Palazzo Geremia, in occasione del lancio di una campagna contro le varie discriminazioni di genere, che si svolgerà dal 14 al 17 maggio, data in cui ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. In programma incontri pubblici, proiezioni di film, laboratori e conferenze nei sei comuni della Provincia che compongono la rete “Ready”: Trento, Rovereto, Pergine, Arco, Mori e Vallelaghi. Il 17 maggio la bandiera arcobaleno sarà esposta in tutte le sedi comunali della rete. Con la campagna si conclude un progetto di più ampio respiro, che punta a sensibilizzare i giovani su un uso responsabile delle parole e del linguaggio.