Cgia di Mestre: servono misure europee straordinarie per il caro energia

Sabato 04 Aprile - 10:03

L’appello arriva dalla CGIA di Mestre: oltre alla sospensione temporanea del Patto di Stabilità, Bruxelles definisca anche una misura strutturale di lungo periodo. In sostanza, un Next Generation EU bis che, su base volontaria, consenta agli Stati membri di accedere alle risorse (a fondo perduto e prestiti) necessarie per affrontare con maggiore solidità sia le crisi militari e geopolitiche in atto che la transizione verso l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili. In poco più di un mese di guerra, i prezzi del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti sono saliti notevolmente, alimentando il timore diffuso che questo shock possa innescare una nuova recessione economica. Allo stesso tempo, secondo la Cgia, come già avvenuto nel 2022-2023, Bruxelles dovrebbe autorizzare il taglio dell’Iva sulle bollette, introdurre un tetto al prezzo del gas per arginarne la volatilità e prevedere un contributo di solidarietà sugli extraprofitti delle grandi multinazionali dell’energia. I nuovi dati: al netto del taglio delle accise approvato dal governo Meloni, il prezzo medio del diesel in modalità self in poco più di un mese di guerra in Medio Oriente è aumentato del 21,2 per cento e quello della benzina del 6%. L’impennata del prezzo alla pompa del gasolio per autotrazione è stata trascinata dalla quotazione del Brent che sempre nello stesso periodo è “esplosa” addirittura del 54 per cento. Per quanto riguarda i prezzi di borsa dell’energia elettrica e del gas, in questo mese di ostilità l’elettricità è salita del 14 per cento, il gas del 60 per cento. Inevitabili i riflessi sulle bollette. Di qui la richiesta di misure straordinarie.

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