Fino al primo marzo 2026 a Palazzo Trentini è visitabile la mostra che espone l’Ego: COGITO E#GO SUM Il titolo è una sgrammaticatura della locuzione cartesiana, pilastro della filosofia “Penso dunque sono”, che nell’originale priva l’ergo della R facendo riaffiorare l’IO. Dallo slittamento fonetico da SUM a SUM in inglese nasce un’ipotesi: il sé non è più uno indivisibile ma si addiziona e diviene collettivo. Ad accogliere l’VIII Biennale d’Arte il presidente del Consiglio provinciale di Trento che ha voluto promuovere e accogliere questa collettiva in coerenza con la linea di apertura del palazzo alle più originali espressioni dell’arte del territorio. Opere scultoree, pittoriche fino al videomapping di "Cogito ergo digito" differenti i linguaggi scelti dai 36 gli artisti di Trento e Bolzano aderenti al progetto espositivo “l’Io nell’epoca dell’intelligenza artificiale” promosso dalla Federazione degli artisti, FIDA sezione di Trento. Nella mostra inaspettata ritorna prepotente la visione dell’umano, corpi e volti protagonisti e ritornano centrali anche gli strumenti di scrittura più antichi, come il calamaio. Una rassegna che da luglio sarà esposta alla Galleria Civica di Bolzano.