Presenze in aumento, strutture ricettive quasi al 50% di saturazione e prenotazioni ai massimi livelli: il Trentino si conferma tra le mete turistiche più attrattive d’Italia. Numeri positivi che, secondo Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS, devono però tradursi in maggiore stabilità e qualità del lavoro per i circa 30mila addetti del settore. Il contratto integrativo provinciale del turismo, firmato nel 2022, scade il 31 gennaio e non sarà prorogato. Tra le richieste: aumenti salariali per contrastare il caro vita, misure di destagionalizzazione, formazione, stabilizzazione dell’occupazione e un contrasto deciso ai contratti pirata e al dumping contrattuale. Un tema reso ancora più urgente dalla carenza di circa 2mila e 500 lavoratori nel settore. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un’intesa prima del 31 gennaio, anche in vista dell’avvio dei Giochi del Milano Cortina 2026, previsti tra 30 giorni, che vedranno coinvolte anche le zone tra Predazzo e Tesero.