L'obiettivo è superare la divisione tra nidi e scuole dell'infanzia, creando una continuità educativa coerente tra 0 e 6 anni e rispettando la peculiarità storica dei servizi in Trentino: maggioranza e minoranze hanno trovato una quadra sul ddl Masè e questo nonostante in aula le minoranze sostengano ddl propri sullo stesso tema, quello a prima firma Parolari del PD e quello di Degasperi di Onda. Respinta la richiesta dei sindacati di sospendere il ddl, alcune istanze di Cgil, Cisl e Uil sono state accolte. Iniziative territoriali già ne esistono, e il ddl Masè mira a coordinare e governare il cambiamento ormai inevitabile verso una unificazione dei percorsi educativi che riduca le disuguaglianze, supporti la genitorialità e razionalizzi le risorse.