Il norvegese Amund Riege, il norvegese Ole Jørgen Bruvoll, poi Simon Vuillet – il miglior giovane dello ski classic - e ancora Vebjørn Moen, miglior sprinter, e Andreas Nygaard, vincitore lo scorso anno. La norvegese Emilie Fleten, trionfatrice della scorsa edizione e Anikken Gjerde Alnæs, leader di classifica, la svedese Stina Nilsson, miglior scalatrice e la miglior giovane la svedese Louise Lindström. Saranno loro a contendersi la Marcialonga numero 53. Loro e certamente anche qualche altro big del nord si daranno battaglia lungo i 70 km del tradizionale tracciato ad unire le valli di Fassa e di Fiemme, pronti a scattare alle ore 8 di domenica mattina. Da Moena, passando per Canazei, fino a Predazzo, dove termina la versione Light da 45 km, e poi si prosegue fino alla leggendaria rampa della Cascata, l’iconico Mur de la Stria, e giù poi fino al traguardo di Cavalese. Lo sci nordico in tecnica classica è pronto a vivere la sua più storica e ambita gran fondo: 230 gli agonisti al via e poi, pochi minuti dopo lo start, sarà dato il via alla massa dei così detti “bisonti”, quelli che affronteranno la Marcialonga con i loro tempi, con le sfide con sé stessi o in compagnia. Sabato, anteprima della grande classica, spazio alla solidarietà con la Marcialonga Stars: gara non competitiva con gli sci o con le ciaspole che vedrà protagonisti ex atleti, personaggi di spicco dello sport, della politica, dello spettacolo, della cultura. Tutti a sostenere il lavoro quotidiano di LILT, la lega per la lotta ai tumori. Al primo classificato sarà consegnato il premio alla memoria del giornalista RAI Lorenzo Lucianer, vicino alla LILT e scomparso ormai diversi anni fa. Evento che punta a sensibilizzare sulla prevenzione e a sostenere chi s’impegna al fianco di chi combatte questo male.