Dopo il dramma di Crans-Montana i locali del Trentino hanno iniziato a ragionare in modo profondo sugli eventi che, fino ad oggi, hanno ospitato con un approccio decisamente diverso. A Madonna di Campiglio i titolari del Lab Aprè Ski hanno bloccato l’uso dei cosiddetti “scintillini” per rispetto verso le vittime del Le Costellation, in particolare dopo le recenti polemiche per alcune riprese che mostravano, a pochi giorni dal dramma, una festa simile a quella che in Svizzera ha portato al disastro. Tutto in regola, hanno spiegato i titolari, ma dopo aver ugualmente optato per lo stop alle fontane luminose anche altri locali, come la discoteca Spleen di Arco, hanno scelto di vietarne l’utilizzo. Sul tema si è espressa proprio la titolare di quest’ultimo locale, nonché la portavoce del sindacato dei locali da ballo di Confcommercio Trentino, Martina Marosi: ad oggi si procede in ordine sparso e difficilmente arriveranno norme ad hoc per stoppare ogni tipo di utilizzo. Di contro, all’interno di ogni locale servirà prestare la massima attenzione. I controlli sono costanti, ha aggiunto Marosi, dunque allo stato attuale il settore può dirsi tranquillo. Necessario comunque un appello alla sensibilità dei gestori.