In Trentino sono circa 300 le persone senza fissa dimora. L'emergenza freddo porta al sovraffollamento dei dormitori, con posti letto che a volte non bastano per tutti. "Sono un centinaio i senzatetto all’addiaccio che in queste giornate a temperature sotto zero vengono raggiunti dall’Unità degli operatori di strada per loro tè caldo, coperte e sacchi a pelo e assistenza emotiva. Una quindicina i volontari che passano la notte con loro". A raccontarlo è il presidente dell’Amici dei Senzatetto di Trento, Pino Palatucci, che seppur influenzato in questi giorni è sempre presente per sostenere i cosiddetti invisibili, uomini e donne senza dimora. Casa Baldè, Casa Paola e Casa Maurizio le strutture d’accoglienza gestite dall’associazione. "A Casa Baldè la situazione più complicata: volontari alle prese con i moduli abitativi e i -9 gradi di temperatura esterna", spiega Palatucci. Casa Maurizio è divenuta un vero e proprio focolare. "45 i volontari e 15 i dipendenti, di cui l’80% sono proprio coloro che qui furono ospiti", racconta Pino Palatucci. Come Ela. Tre anni fa scappò dalla Georgia, dapprima ospite ora lavora regolarmente a Casa Maurizio. In Georgia dovette a malincuore lasciare i figli, ma la sua storia ha un epilogo felice: da pochi mesi l’hanno raggiunta anche i figli. Sona, invece, fuggì dal Libano e ora è la responsabile pulizie di Casa Maurizio, un’altra testimonianza di come l'assistenza e il supporto dei volontari dell’associazione Amici dei Senzatetto siano stati determinanti per riaccendere un sorriso.