Notti gelate. In Trentino, con le temperature attorno al numero chiave per l’apertura di strutture d’emergenza - meno 4 gradi - è scattato il piano freddo straordinario. 64 i posti letto in più nei dormitori di Trento, l’apertura è prevista fino alla mattina del 2 febbraio, termine oltre il quale verrà valutata un’estensione. Tuttavia non tutti i senzatetto riusciranno a trovare un riparo qualcuno rimane ancora all’addiaccio. Sono circa un centinaio le persone senza dimora. 40 i posti letto messi a disposizione dalla Provincia, mentre sono 24 i letti straordinari allestiti alle ex scuole Bellesini dall’amministrazione comunale. Le aperture straordinarie vengono centellinate in base alle risorse. L’accesso avverrà come per le altre strutture tramite lo Sportello unico per l’accoglienza dei senzatetto e qualcuno inevitabilmente, visti i numeri, rimarrà escluso. Il rischio per chi rimane senza un tetto è la morte per assideramento, servono dunque misure strutturali. Il Comune chiede alla Provincia di mettere sul piatto una risposta affinché vi sia, a chi la richiede, una giusta accoglienza nel rispetto dei diritti umani fondamentali.