EnVision, il radar di Unitrento su Venere

Venerdì 11 Giugno - 12:32

L’Agenzia Spaziale Europea ha annunciato la missione Envision per lo studio di Venere attraverso un radar sounder. A capo della sperimentazione dello strumento c’è Lorenzo Bruzzone (nella foto) del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e responsabile del Laboratorio di Telerilevamento dell’Università di Trento. Mercurio, Venere, Terra, Marte: i 4 pianeti rocciosi del sistema solare. Tra questi Venere e Terra vengono detti “gemelli”: simili per dimensione, raggio orbitale e massa, differiscono per l’atmosfera, su Venere costituita per lo più da anidride carbonica. La somiglianza comunque c’è, ed è questa che dà forza alle più estreme ipotesi scientifiche sull'abitabilità e l'evoluzione dei pianeti. A pochi giorni dall’annuncio della NASA di due diverse missioni per esplorare il nostro pianeta gemello, l’Agenzia Spaziale Europea rilancia la sfida scientifica con la missione EnVision. L’Agenzia Spaziale Italiana realizzerà il radar sounder per lo studio dei primi strati della superficie del pianeta a profondità dell’ordine di alcune centinaia di metri. Ed è qui che entra in scena l’Università di Trento: a capo della sperimentazione dello strumento Lorenzo Bruzzone del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e responsabile del Laboratorio di Telerilevamento dell’Ateneo. Sarà la prima volta in assoluto che un radar sounder opererà su Venere. EnVision affronterà questioni fondamentali sull'atmosfera, il clima, la geologia passata e presente di Venere e la loro potenziale interazione. Ciò fornirà preziose informazioni sull'evoluzione e l'attività del pianeta e, chissà, forse anche il suo futuro.

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