Un invito a non sottovalutare il ruolo dell’ascolto e del dialogo nei processi di cura. Da qui nasce il libro “La parola può guarire. Un’analisi interdisciplinare della comunicazione medica”, scritto da Stefania Cavagnoli, professoressa ordinaria di glottodidattica e di linguistica applicata all’Università di Trento. Alla Fondazione Bruno Kessler, la presentazione del volume. La stessa autrice racconta come l’idea alla base del libro sia nata in primis da esperienze di vita personali: "Durante una visita medica di circa mezz'ora, la medica ha tenuto lo sguardo per 28 minuti sul monitor del pc e non mi ha guardata in faccia" ha raccontato la docente. Il consiglio che rivolge Cavagnoli ai professionisti è quello di non trascurare l’interazione verbale nel rapporto medico-paziente.