Stato di agitazione, un sit in davanti alla sede di Upipa a Trento, l’inizio di una “campagna di proteste” come l’ha definita Fenalt. Al centro della discussione, tante tematiche: i buoni pasto, la revisione dei carichi di lavoro, i turni notturni, così come il contratto sanitario. Lo scenario nelle case di riposo trentine, per gli operatori, è attualmente critico ha sottolineato il sindacato. Il personale vive quotidianamente le difficoltà di un comparto che non riesce a dar loro respiro ed ecco perché, fin tanto che non verranno garantite loro una condizione di lavoro e tutele paragonabili alle altre previste nei comparti del pubblico impiego, la protesta continuerà ad oltranza. Insomma l’iniziativa di stamattina, hanno aggiunto i portavoce di Fenalt, segue anni di richieste rimaste senza risposte. “La misura è colma – hanno aggiunto ancora i sindacalisti – siamo pronti a scendere in piazza per tutelare i lavoratori e il valore del servizio che rendono alla nostra comunità”.