L’abitato di Pré di Ledro, rimane per quasi tutto l’inverno senza sole. L’astro scompare per tre mesi celato dalle vette che cingono a meridione la Valle di Ledro. L'ultimo timido raggio solare illumina la Canonica l' 11 di novembre, giorno di San Martino per ricomparire sulla piazza il 5 febbraio, giorno di S. Agata, dando origine al simpatico detto popolare:“Da Sant’Agata il sole arriva nella contrada”. Questo il proverbio della tradizionale sagra, “La Festa del sole”. Inventata da Daniele Colò nel 1958 è divenuto un giorno di grande festa per tutta la comunità. In questa giornata il sindaco del Comune di Ledro perde il suo titolo, è un bambino a rappresentare il paese. Dalla cucina tipica, con l’immancabile polenta cocia, musica, l’apertura straordinaria dell’officina dei Ciuaroi, che un tempo produceva chiodi per le scarpe per riscoprire i vecchi mestieri. Un programma ricco per l'evento organizzato dal Circolo Acli Pre' e Biacesa, il clou lo spettacolo della compagnia teatrale di Prè di Ledro “3 mesi d’attesa”, quelli che servono per una visita medica: la critica aperta alla nuova Asuit. Si chiude con un forte significato simbolico l’inverno ladrense che da oggi guarda alla primavera sempre più vicina.