Fine vita, a Trento la raccolta firme dell’Associazione Luca Coscioni

Domenica 19 Aprile - 14:59

A Trento, tra via Oss Mazzurana e via Oriola, si è chiusa oggi alle 14:30 la raccolta firme promossa dall’Associazione Luca Coscioni sul tema del fine vita. Un’iniziativa che riaccende il dibattito, in Trentino come nel resto d’Italia, su un tema ancora molto discusso. Una battaglia che affonda le sue radici nella disobbedienza civile di Marco Cappato per il caso Dj Fabo e nella successiva sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale. Una decisione che ha aperto alla possibilità, in determinate condizioni, di scegliere come concludere la propria vita, anche con assistenza medica. Ma oggi, secondo i promotori, questi diritti sarebbero a rischio. Il Parlamento sta infatti esaminando una proposta di legge che potrebbe limitarli: tra i punti critici, l’esclusione del Servizio sanitario nazionale, restrizioni ai soli pazienti dipendenti da macchinari e il ridimensionamento del valore del biotestamento. Per questo, le richieste sono chiare: ritirare la proposta attuale e discutere invece la legge di iniziativa popolare sull’eutanasia legale, garantire procedure regionali rapide e informare i cittadini sui propri diritti, dalle cure palliative alle Disposizioni Anticipate di Trattamento. Proprio il biotestamento, previsto dalla legge 219 del 2017, consente di indicare in anticipo le proprie volontà sanitarie. Può essere redatto gratuitamente, modificato in qualsiasi momento e depositato in Comune o da un notaio.

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