In merito al dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sulla possibilità di un intervento normativo provinciale in materia di fine vita, dopo il via libera nella commissione competente altoatesina che poteva essere considerato una sorta di apripista, interviene la presidente di Fratelli d’Italia Francesca Gerosa. "Si tratta di una materia troppo delicata – spiega - pertanto la posizione è chiara. Deve essere disciplinata da una normativa nazionale per un’uniformità di trattamento su tutto il territorio del Paese." L’eventuale presenza di discipline differenti tra territori, nel nostro caso addirittura all’interno della stessa regione, secondo Fratelli d’Italia rischierebbe di generare disparità, incertezze interpretative e situazioni che potrebbero finanche legittimare un “turismo del fine vita”, con cittadini che transiterebbero da una regione o provincia all’altra per beneficiare delle differenze normative. Un dibattito dunque che secondo Gerosa deve essere trasversale. Un tema che si sa è molto divisivo, che richiede una decisione in merito altrimenti ancora una volta si rischia che ci siano cittadini di serie A che possono permettersi di rivolgersi a strutture svizzere molto costoso e cittadini di serie B che non hanno questa possibilità Della materia in Trentino si sta occupando la commissione competente del consiglio provinciale.