È un vuoto incolmabile quello che lascia Martino Debiasi, un esempio per tutti il giovane padre di famiglia, agricoltore e comandante dei vigili del fuoco volontari di Meano morto troppo presto in un incidente sul lavoro. A Meano il lungo e struggente addio a Martino Debiasi, un esempio per tutti. La folla la dice lunga sull’amore che ha saputo coltivare in terra. Gremita la chiesa dell’Assunta e la piazzetta omonima. A rendere omaggio alla vita di Debiasi c’è tutta la Comunità: gli Alpini di Meano, i vigili del fuoco volontari del Comune di Trento, il corpo permanenti, il corpo gemellato di Chivasso, l’Unione distrettuale dei vigili del Fuoco, la rappresentanza della polizia locale con il comandante Alberto Adami, la Federazione vigili del fuoco dell’Alto Adige, la Protezione civile del Trentino, il presidente della provincia Maurizio Fugatti e il sindaco di Trento Franco Ianeselli. Dedizione silenziosa, volto sereno e sorridente questo era e sarà per sempre Martino per tutti. L’amore silenzioso della comunità cerca di trasformare il dolore della mamma del papà della sorella della moglie e del figlio, in cura reciproca. Un grido di dolore intriso rabbia, quello espresso nella lettera della moglie Sara, letta dalla sorella. “Ci sono addii che il cuore non riesce ad accettare”, a dirlo la sua seconda famiglia quella dei vigili del fuoco di Meano. Ora l’eredità di Martino Debiasi – generosità, coraggio e senso del dovere – passa a tutti coloro che lo hanno incrociato nel loro cammino.