4,7 milioni di euro confiscati e 4 imprenditori, tutti padovani, condannati in via definitiva per frode ai danni dell’Unione Europea. È il bilancio dell’operazione della Guardia di Finanza di Padova. Le condanne, comprese tra 1 anno e 8 mesi e 2 anni e 8 mesi di reclusione, hanno portato alla confisca di società, immobili, polizze e terreni per oltre 3,3 milioni, oltre al sequestro conservativo disposto dalla Corte dei Conti del Veneto per altri 3,9 milioni. Gli indagati, privi dei requisiti per ottenere sostegni finanziari previsti dalla Politica Agricola Comune, hanno ideato artificiosamente l'ingresso nel settore agricolo, quali prestanome, di due giovani agricoltori per ottenere fraudolentemente indebiti finanziamenti nel comparto Feaga per la gestione fittizia di terreni ubicati tra le province di Bolzano, Trento, Perugia, Ascoli Piceno e L'Aquila. Gli aiuti riconosciuti ai due prestanome, venivano poi trasferiti, grazie ad un complesso intreccio di fusioni societarie e compravendite di natura fittizia, agli indagati permettendo così a quest'ultimi di ottenere i contributi messi a disposizione dal Fondo Economico Europeo per l'agricoltura.