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Forti rimane in carcere, le parole dello zio Gianni

Giovedì 26 Febbraio - 10:31

“La battaglia per ottenere la libertà di Chico non ha mai fine”. Sono le parole dello zio Gianni, che negli anni è stato il principale sostenitore e portavoce della famiglia del nipote, e che si è battuto per il ritorno in Italia di Chico, che ha scontato 24 anni di prigione in Florida e altri 21 mesi a Montorio Veronese, dove è detenuto al momento. La condanna è all’ergastolo per l’omicidio dell’imprenditore Dale Pike. In Italia Chico Forti ha potuto incontrare la madre 97enne, a fine 2025 ha ottenuto l'autorizzazione a uscire dal carcere di Verona durante il giorno per svolgere attività lavorative e sociali, con un corso di formazione professionale come pizzaiolo, volontariato con anziani, l'insegnamento del windsurf a persone con disabilità e lavoro presso un'azienda agricola. Non è stata concessa però la libertà condizionale, che prevederebbe 5 anni di libertà vigilata, dopo i quali la pena è estinta. A dire “No” prima il Tribunale di Sorveglianza e poi la Corte di Cassazione. “Non ho più la forza né fisica, né morale per continuare personalmente questa battaglia – scrive però Gianni Forti - che ogni giorno si rivela sempre più inutile, perché dà la sensazione di combattere contro i mulini a vento”. Dai difensori di Chico Forti, però, nessun passo indietro: la famiglia è provata, ma gli avvocati replicheranno le istanze al tribunale di Sorveglianza, anche in base al percorso di lavoro e volontariato intrapreso da Forti, che sperano possa far cambiare idea ai giudici.

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