I disturbi alimentari non guardano mai la carta d’identità. In Italia colpiscono almeno 3 milioni di persone e sempre più spesso, ne soffrono ragazzi e ragazze giovanissimi, a volte bambini. A preoccupare gli esperti, è il crollo dell’età in cui si manifestano i primi segnali di pericolo, oggi intorno agli 8-9 anni. L’allarme lanciato dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in vista del prossimo 15 marzo, Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, da cui nasce l’omonima campagna nazionale dedicata alla lotta contro i disturbi alimentari. A Trento iniziativa rilanciata da Azienda Provinciale Sanitaria, Associazione Mutuo Aiuto e cooperativa Progetto 92 tramite il convegno “Le parole che nutrono”, all’Università Popolare Trentina. Presente anche la responsabile del centro disturbi alimentari Asuit, Eleonora Esposito, secondo la quale il centro conta almeno 300 persone in cura per problemi di anoressia e bulimia. Su dieci pazienti, nove sono donne. Spesso minorenni "tra i 14 e i 16 anni", ha dichiarato l'esperta.