Sono state oltre 19.500 le iscrizioni di reato alla Procura di Trento lo scorso anno. È quanto emerso dall’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte di Appello di Trento. Notevole il numero dei procedimenti penali definiti entro sei mesi, pari al 75,6%, e pari al 84,7% quanto a quelli definiti entro l’anno. Supera i 2 milioni la cifra sequestrata durante l’anno, mentre i procedimenti penali in materia di infortuni sul lavoro sono aumentati del 34%, passando da 305 a 409. In forte aumento i reati in materia di violenza di genere, passati da 559 a 819.Rimane il problema delle piante organiche dei magistrati: da questo punto di vista il Tribunale di Trento sarebbe carente. Peggio andrebbe per il personale amministrativo: l’entità delle scoperture dell’organico in regione varierebbe dal 7,7% del Tribunale di Sorveglianza di Trento al 73% dell’UNEL di Bolzano. Al Tribunale di Rovereto mancherebbe il 9% dell’organico, a quello di Trento il 22%, a quello di Bolzano il 42%. Spazio anche al tema della riforma della giustizia: il presidente della Corte di Appello, Eugenio Gramola, ha commentato come il tema sia stato dibattuto spesso con slogan “quasi che la riforma sia contri i magistrati, e il conseguente referendum sia contro il governo”.