È il lupo il grande carnivoro responsabile del maggior numero di danni in Trentino, mentre l’impatto dell’orso risulta in diminuzione. È quanto emerge dal Tavolo provinciale sui grandi carnivori, che ha fatto il punto sugli episodi registrati tra settembre 2025 e gennaio 2026, in attesa dei dati definitivi sulle popolazioni previsti per marzo. Nel corso del 2025 sono stati registrati circa 300 episodi di danno, per un valore complessivo che sfiora i 225mila euro. Di questi, 91mila sono attribuibili agli orsi, mentre i restanti 133mila ai lupi. I danni causati dagli orsi risultano in calo del 30%, con 126 episodi segnalati, mentre quelli riconducibili ai lupi aumentano del 35%, raggiungendo 151 casi. Sul fronte della popolazione, nel 2025 sono state censite 13 cucciolate di orso, un dato in linea con gli anni passati. Quattro i plantigradi trovati morti: uno a seguito di investimento, mentre per gli altri tre sono in corso accertamenti per sospetto bracconaggio. Per quanto riguarda i lupi, nel 2025 sono stati rinvenuti 27 esemplari morti, di cui cinque nel periodo compreso tra settembre e febbraio. Nello stesso anno è stato inoltre registrato il primo abbattimento gestionale, avvenuto lo scorso settembre. Segnalata infine la presenza di quattro nuclei di sciacallo dorato sul territorio provinciale. La Provincia continua a investire nella prevenzione, con il monitoraggio di 30 alpeggi, la realizzazione di nuovi ricoveri per i pastori e interventi mirati sulla gestione dei rifiuti. «Serve massima attenzione, soprattutto per il lupo, anche alla luce delle decisioni europee sul declassamento della specie», ha dichiarato l’assessore provinciale al turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni.